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I quadri dipinti durante il periodo tecnico, hanno accresciuto in me la
consapevolezza di aver superato, seppur non tutti, molti dei limiti
personali che mi hanno accompagnato nei precedenti periodi. Il passaggio
naturale e' quello di tornare a rivisitare il passato con i nuovi mezzi
che oggi ho finalmente a disposizione.
Il mio nuovo periodo metafisico (da cui il nome "NeoMetafisico"), si
basa sul concetto di: Fare la "fotografia" di un Idea.
La macchina fotografica e' in grado di fornirci una visione molto
accurata di quella che e' la realtà "fisica" che si presenta di fronte
all'obiettivo. Quello che la macchina fotografica non e' in grado di
fare e' fotografare una scena che e' presente solo all'interno della
nostra mente.
Nell'ambito della mia professione di ingegnere, mi e' capitato diverse
volte di dover materializzare un idea. In fin dei conti e' quello che
fanno gli ingegneri. Esiste una necessità, si pensa ad una una soluzione
fisica, la si realizza e si soddisfa la necessità.
La nostra mente di fatto e' in grado di andare oltre le situazioni
puramente fisiche, prendiamo ad esempio i sogni. grazie alla grandissima
quantità di informazioni immagazzinate nel nostro cervello, il sogni ci
si presentano con una quantità' tale di dettagli da farci sembrare di
vivere realmente quei momenti. Se potessimo, quando sogniamo, filmare o per lo meno fotografare un sogno, ci renderemmo
conto della quantità di dettagli in esso presenti.
Le mie rappresentazioni metafisiche fino ad ora sono state molto
"sintetiche". Ho sempre rappresentato il contenuto, ma non mi sono mai
soffermato sui dettagli. questo ha fatto si che non fossi mai pienamente
soddisfatto dei miei quadri.
Per fare un esempio, pensiamo ad una storia reale, ad esempio la storia
del Titanic. Volendo essere sintetici, potremmo dire che delle persone
hanno preso una nave per andare in America, una notte durante la
navigazione la nave si e' scontrata con un Iceberg ed e'
affondata.
La storia come l'ho raccontata io non potrà mai essere il copione di un
film. Quello che realmente rende il film interessante, sono la
scenografia, il copione e le riprese. In poche parole la quantità
smisurata di dettagli che farciscono la mia versione.
Sicuramente una tecnica accurata come quella dei veristi, contribuisce a
raggiungere l'obiettivo, ma decisamente e' più importante l'uso dei
dettagli, cercando di non appesantire l'immagine.
Essendo questo nuovo periodo attualmente in corso, non e' questo il
momento di tirare delle somme, ma piuttosto, e' il momento di parlare
degli obiettivi. Per prima cosa mi auguro di riuscire a rappresentare
l'idea, nel nodo più verosimile possibile;
mi auguro di riuscire ad affinare ulteriormente la mia tecnica; mi
auguro di rappresentare idee interessanti e di non cadere in
"barocchismi" pieni di dettagli ma privi di contenuto; di riuscire a
sfruttare la luce come strumento per creare il giusto stato d'animo che
accompagni l'idea; e come al solito mi auguro di riuscire a realizzare
almeno una parte di questi obiettivi.
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